martedì 29 ottobre 2013

Clark Kent


Non ho la fortuna dalla mia parte, quando stappo una lattina  la schiuma deborda e finisce per schizzarmi. Quando son le quattro del pomeriggio e vorrei fosse già notte per potermi dedicare ad una telecronaca in diretta del buio. 
Quando ci son le feste e quattro giorni consecutivi di mangiate e glorificazione delle celebrità alla tele, mangio troppo e finisco segnalato su Tripp Advisor.
Non ho la fortuna d'essere imperatore, non ho un regno né concubine: solo un futuro luminoso che mi attende da qualche parte, ditemi dov'è l'interruttore: non lo trovo e neanche lo cerco.
Che fine ha fatto la mia verve? E' in stallo dentro la mia coscienza che, assente, vaga su Youporn. Vorrei essere un supereroe come Clark Kent: indossare un costume ridicolo, togliere gli occhiali e volare, senza che, incredibilmente, mi riconosca nessuno...

domenica 27 ottobre 2013

Donne o Cacciatori

Nella vita o si è donne o cacciatori.
E' un'impresa esser donne al giorno d'oggi, ma esser grandi cacciatori lo è di più. Son cose difficili da spiegare, complicate da capire, son cose nostre, cose che ci rendono bella la vita o ci confinano in una mala vita. Il sogno di ogni cacciatore è di essere cattivissimo, lontano da se stesso e diviso in 2.

Io vorrei esser fedele alle mie logiche di cacciatore, ma più spesso mi sento donna: tipo Adele, coi suoi film e le sue canzoni americane. Siamo cani sciolti, in cerca di prede che si avventano al primo tentativo di cattura. Non ci sono confini, solo maldestri movimenti che finiscono male. Il vero rimedio è la fuga, ma non c'è un vero piano studiato. Esser donna è un inferno, tutto ti gravita attorno in maniera caotica. Il tempo è un vedovo, un aspirante: aspira e si sballa. Cacciare è inseguire oscure presenze, perseguire sogni metallici. Servono valorosi cavalieri armati di vere spade, non di zappe... 

Io Cerco

Io cerco qualcuno che abbia un po' di fantasia per parlami d'amore.
Io cerco me stesso nella mie stanze senza davvero mai trovarmi.
Io cerco non fissare le nuvole e di condensare il calore sotto le coperte.
Io cerco di non lavarmene le mani neanche quando non sono proprio cazzi miei.
Io cerco pochi minuti da barattare con vite intere.
Io cerco sempre il come e il perché.
Io cerco la scusa buona per piangere come un bambino.
Io cerco l'essenza delle cose per farne senza.
Io cerco di restare in apnea sotto il livello dell'aria.
Io cerco di fermare il tempo e il suo bioritmo.
Io cerco di lasciarmi scorrere, dopotutto.
Io cerco l'estate anche al polo nord.
Io cerco poco il mare perché non è lì che galleggerò.
Io cerco di non cadere quando piove.
Io cerco te per come sei, e se sei come sei allora sei un'equazione.
Io cerco di alienarmi nei miei meccanismi mentali.
Io cerco di vivere scomodamente.

Io mi cerco.

domenica 6 ottobre 2013

Povero Cristo

Sono bombardato dai pensieri. Da una settimana sono tappato in casa. Ho chiuso tutte le finestre, tirato giù le tapparelle. Sono al buio completo, non distinguo il giorno dalla notte. Dormo a sprazzi, quando capita. Mi muovo alla luce di deboli candele. Ho quasi esaurito le provviste, la stanza da letto è invasa da rifiuti che non provvedo a eliminare: buste, cartoni, avanzi, cicche di sigaretta, briciole, polvere. E' un miscuglio di puzze nauseanti che mi accompagnano costantemente. Ho eliminato tutti i contatti con il mondo esterno: niente telefono niente televisione niente pc niente libri niente musica. Sono un fottuto naufrago dentro di me. Ci manca solo che mi cago addosso e il quadro è completo. Ogni tanto ho le allucinazioni: vedo bionde puttane che mi ridono in faccia mentre sono sdraiato nudo sul letto. Ma io non rido. Calcolo il tempo che la candela ci mette a spegnersi, e siccome sono tutte uguali so dire con netto anticipo quando la prossima si spegnerà. Un attimo prima che si spenga mi tiro su dal letto e con occhi pesanti e spiritati urlo: ora! E quella si spegne.
Mi sento un piccolo demone: ma anche un povero cristo.

mercoledì 2 ottobre 2013

Il Mio Uomo Ideale


  1. a prima mattina non deve sembrare un sopravvissuto
  2. deve essere esperto di ginnastica femminile
  3. deve essere buono a tutte le età
  4. deve essere un ragazzo e un signore
  5. deve essere facilmente raggiungibile
  6. deve essere sano e corretto
  7. deve dimagrire dopo i pasti
  8. deve essere privo di dolori ossei e/o muscolari
  9. deve saper rassodare i punti critici
  10. deve saper dire basta allo stress
  11. deve essere gratuito almeno il primo mese
  12. deve essere disponibile il martedì, il giovedì e il sabato alle 21
  13. deve essere un leone dilettante
  14. deve avere il profumo da gommista
  15. il mio uomo ideale è il prossimo 

domenica 22 settembre 2013

La Susina di Hollywood

Sbaglio strada e imbocco una stradina in salita che si inerpica su su su fino al top del paesiello. La stradina è stretta come la tua testa quando cerchi qualcosa che non trovi. Lei, al mio fianco, assume una postura spaventata: si capisce che non si fida della mia guida. I miei errori sono due: il primo è non avere azionato google maps; il secondo l'essermi fidato del mio senso d'orientamento.
Finiamo in alto, su una piccola piazzetta davanti ad una chiesetta settecentesca. Parcheggio il muso dell'auto davanti a una balaustra. Davanti a noi tutto il fantastico panorama notturno della valle e del paese giù in basso. E' stato un bene sbagliare strada, fanculo google maps. Lei resta in silenzio, l'aria seccata.
-E' bellissimo questo panorama – dico, estasiato – le luci della città laggiù, i fari intermittenti delle pale eoliche, il paesino sotto i nostri piedi, il vento fresco... sembra una di quelle scene americane da film, magari se ci giriamo, alle nostre spalle scopriamo la mega scritta “Hollywood”, no? Che ne pensi? Siamo a Hollywood, quella laggiù è Los Angeles e questa è la valle delle prugne californiane...
-Seee – sbotta lei – delle susine...
Si accende una siga e mi sbatte il fumo in faccia.
Mi hai portata in questo paesino del cazzo, altroché... “ aggiunge, la paranoica.
Scendo dall'auto, vado dal suo lato, le apro la portiera.
Scendi un attimo, voglio scattarti una foto con questo sfondo meraviglioso...”.
Quando fai leva sul loro narcisismo eccole che scodinzolano, le donne. Scende sfumazzando e va a mettersi in posa. Rientro in auto, chiudendo le portiere.
Resta così, prendo il cell e ti immortalo per sempre “ le sorrido.
Invece metto in moto, faccio retromarcia mentre lei mi fissa con la bocca aperta e la siga appesa, e sgommo via, lasciandola lì come una susina dei miei coglioni.

Non sarà Hollywood ma il mio momento alla Steve McQueen lasciatemelo.

sabato 21 settembre 2013

Disappear

C'è una song speciale, cioè che è diventata speciale adesso. E' una song degli Army of Anyone, che mi piaceva un sacco, che mi faceva impazzire praticamente. E' una song pop rock, semplice ma tosta, spensierata ma impegnativa. Potrebbe a prima botta non piacere, non essere proprio di genere. 
E allora che cazzo ne parli a fare?, mi dico. 
Devi ascoltarla almeno una volta, e te lo spiego.
Scaricai col muletto questo ciddì tempo fa, in un periodo da star male, un brutto periodo da blackhole. Stavo in picco negativo, proprio messo male. Andavo a fare footing e mi sparavo in cuffia 'sto ciddì, che mi dava sensazioni negative, mi procurava magoni. Ascoltarlo, anche dopo il brutto periodo, mi procurava angosce, tutto un fremere di brividi insalubri. Il malessere, anche quando se ne stava al minimo, era un ibrido sottopelle.
Poi una sera lo riprendo, lo rimetto in cuffia e vado a fare jogging. Non fa più male, quando arriva Disappear è tutta una goduria positiva. Non me lo aspettavo, e riflettendoci un po' ho capito: adesso ci sei tu.
I miei gastroprotettori ringraziano.