domenica 10 febbraio 2013

I Maschi



I maschi
si muovono in chiaro e in streaming,
come donne in offerta
non hanno modi riservati
esclusivi
non definitivi, semplicemente in prestito
programmano pura convenienza
veloci
non superdotati, superdatati
impopolari e in via di sviluppo
lodano le scandinave
troppo in pubblico e troppo poco in privato
cercano finanziamenti sentimentali
socialmente utili
col chiodo fisso, nel culo...

I maschi hanno bisogno di certezze, 
ve lo dice una donna vera.

sabato 2 febbraio 2013

Zona Rimozione



In picchiata, un fumetto senza didascalia. Sopportazioni e implosioni e intolleranze e infelicità e oppressioni. Una corsa nel grigio dell'inverno. L’illusione, una residua lucidità. L’unica possibilità, placare tutti i pensieri distorti. Agghiacciato nel sentirmi raccontare. Non ho motivo per sentirmi pericoloso. La spirale degli atteggiamenti fuori dagli schemi.
Se avessi un po' più di coraggio...
Io non ho la forza. La follia mi paralizza, e me ne vergogno. 
La mia bella giacca, c’è da sudare ancora. A quest’ora di notte le strade sono strette: sono in zona rimozione.


Lei è La Mia Rockstar



Lei non dà giudizi affrettati sulle mie mutande sgualcite, né sui miei maglioncini che puzzano di fritto.
Lei non elenca gli errori del mio passato, né quelli del mio futuro.
Lei non recensisce il mio film preferito, né lo conosce né lo evita.
Lei non mi chiede cosa vorrò fare una volta cresciuto.
Lei non mi chiama, io non la chiamo: eppure ci troviamo.
Lei non mi chiede tempo in più o in meno: vuole tempo a pareggio.
Lei non pretende di leggermi e mi recita a braccio.
Lei non cambia repentinamente umore, né cambia il mio.
Lei fa i capricci proprio come una bimba di 30 anni.
Lei non si chiede cosa pensano gli altri di me, né cosa penso io di me.
Lei non mi chiede cosa mi manca per essere una rockstar.
Lei mi ascolta anche senza capire, e io capisco quando non mi ascolta.
Lei sarà sempre mia, almeno fino a quando un fighetto con la cresta me la porterà via...

sabato 26 gennaio 2013

Piove Di Nuovo


Non sono in casa, non bussate.
I Pinkfloyd in sottofondo.
Sono come un cazzo impotente.
L'assolo di David Gilmour.
Ringhiare.
La gola infiammata, manca quasi il respiro.
L'occhio da zombi.
Il caldo artificiale della stanza.
Passi di danza epicurea.
La parete nuda e il suo sadismo.
Trachea e polmoni.
Aria pura aria pura.
Brividi su quarta e quinta vertebra.
Pinkfloyd cupi, una stretta alle palle.
Porta d'ingresso aperta.
Le buste della spesa sul pavimento.
Piove di nuovo.

giovedì 24 gennaio 2013

Tranquillo Tranquillo



Un'altra siga brucia il filtro, quasi quasi me ne offro un'altra. Situazione stabile, taccio tranquillo, un po' di terrore nei confronti del mondo, ma tutto sommato basta tacere. Le ore sono brevi, il sonno verrà a prendermi e tutto si spegnerà. Torneranno i lunedì, farò due calcoli e sbrigherò quotidianamente la mia vita.
Tranquillo, tranquillo…
Taccio…
Mi preoccupo di ciò che mi racconto e di cosa sono capace di pensare. Dapprima lo shock, poi lo squilibrio: finché non mi sento in pericolo, in bilico, dentro un giorno malato dentro il quale non volevo finire. Non c'è alcuna magia, non ci sono stelle che brillano, neanche il mio sguardo e poi tanto allucinato.
Mi fermo qui?
Mi lancio dentro una paura che diventa curiosità, evado con gli occhi, mi sento un eroe ma in negativo. Tutto intorno una città in costruzione, dove ognuno cerca se stesso, non lo trova e allora cerca un lavoro: ognuno vorrebbe essere un altro e l'altro vorrebbe non esserlo.
Tutti noi abbiamo tre facce non vere.


domenica 20 gennaio 2013

Dickens Senza Basette



Ieri son stato bene. Mi sembrava d'essere tornato a scuola, tra i banchi verdi invasi dai graffiti, a cercare di imparare. Dentro una giornata inglese, molto windy, molto cloudy molto rainy. Devo impararlo meglio, l'inglese, auspico un viaggio migratorio a Cambridge o a Oxford o a Springsteen.
Ieri son stato bene. Muovevo la lingua in modo naturale, il mio livello di competenza vitae mi si è innalzato. Mi sottoporrei a un test sul Piacere, il punteggio sarebbe massimo e accertato.
Ieri son stato bene. Dentro la mia idea di scelta, senza stare a rotolarmi nella testa con la madre di tutti i pensieri: il Perchè?...
Ieri son stato bene. Lo sguardo rivolto ai miei anni passati, e a quelli futuri, come il Natale di Dickens, ma senza basette lunghe. Mi sentivo propedeutico, pronto per sostenere l'appello quotidiano vitae.
Ieri son stato bene. Ero in partenza, verso dove non so. Mi muovevo, non so bene perché. Ero ai preliminari, dentro un presente senza basette come Dickens.
Ieri son stato bene, checchè se ne Dickens...

martedì 15 gennaio 2013

Turbolenze


Se non puoi battere il tuo nemico allora:
devi/allearti/a lui.
Il mio nemico è il Mondo, un mondo chiuso dentro questa città. Questa città è una piccola emorroide nel buco del culo dell'universo, e brucia, brucia in tutta la sua ignoranza e intolleranza. E' dura aspra stitica. Mi fa paura.
Mi fanno paura gli ipocriti, i moralisti, tutta questa plebaglia primitiva, i loro pregiudizi le loro preclusioni. Mi rallentano l'esistenza, mi creano turbolenze, malumori, flussi di rozzezza. Sono menti piatte che ululano nelle strade, nei vicoli, nelle piazze, negli angoli indefiniti e bui, nelle case senza finestre.
Guardo impaurito questo Mondo marcio che ficca il naso nelle mie cose, nella mia casa, nei miei jeans, nei miei maglioncini rosa di lana, nell’armadio di mia madre. Mia madre non mi capisce, lei puzza come tutto il resto del Mondo. Osserva in un triste silenzio i miei pantaloni con le pence, i miei golfini luccicanti di strass, i capelli quando me li ossigeno, il mio beauty-case con i trucchi. Ho il volto dolce, soprattutto quando ho addosso il cappotto bianco con collo di volpe. 
Non ho armi per battere questo Mondo: posso solo ridere più forte e imparare meglio a stare sui tacchi...