sabato 8 marzo 2014

Pompeo


Mi chiamo Pompeo.
Ma tutti mi conoscono col nome di Stella. Sono buona, con la “u”. Non sono quel che si dice “una bella tipa”, e questo mi manda in bestia. Lavoro fino all'alba, come una vampira, anche se non succhio sangue ma ben altro. Sono la regina di un impero, incoronatemi. Di giorno mi allaccio la cintura, di notte la slaccio. Mi muovo in una giungla di belve feroci, benvenuti. Sento di essere la protagonista di un movie di nicchia, scene mute rallentate. Non ho tattiche, non prevedo mosse: ballo alla luce dei fuochi quando fa freddo peggio che al Polo Sud. Sono 12 anni che danzo e succhio, sono 12 anni che vampirizzo il sesso proibito. Posso smettere quando voglio, sono una sigaretta accesa al buio. Sono la mia migliore amica, mi confesso, mi sconfesso. Non ho dubbi, neanche i più ragionevoli.

Salvatemi.

venerdì 7 marzo 2014

Gratuito


Ho la testa in riparazione. Mi ci vorrebbe una vita confezionata su misura, una camicia bianca e dei pantaloni che mi aderiscano alla perfezione. Per il momento mi accontento di un cuscino sfatto che cambia posto spesso in questa casa. Non voglio essere un accessorio, un tantaltro tanto per dire. Non voglio restarmene sull'orlo ad accorciarmi le maniche: ma questo è tutto un altro paio di maniche. Questa vita va allargata e non ristretta, va vissuta senza fare economia. Voglio esserci, dal lunedì al sabato e riposare la domenica.
Realizzare, riparare, riedificare.

Non garantisco e non mi offro: sono gratuito.

venerdì 14 febbraio 2014

L'Amore è Frankstein

L'amore ha la forza di Ercole, prima o poi perderà i capelli.
L'amore è suddiviso in numerose sedute di psicanalisi.
L'amore ha i segreti di chi sa osare.
L'amore segue le leggi fisiche della massa per il volume.
L'amore si veste come la gente perbene.
L'amore sono tante notti a Las Vegas,
L'amore resuscita come Frankstein.
L'amore sono scommesse clandestine.
L'amore è un dinosauro che ha perso il treno.
L'amore è un crimine da salotto.
L'amore è un poster di Justin Bieber,
L'amore è un lupo squattrinato.
L'amore è bello se si fa bastare.
L'amore è il campo di battaglia degli Dei.
L'amore ha un procuratore che intrallazzi nel giro.


L'amore ha più di un senso: occhi, denti, nervi, gambe,

sabato 1 febbraio 2014

Cornelio

Seduto a bordo letto disfatto, testa calata, canottiera bianca, collana di cuoio con croce nera, barba incolta, capello lungo a ciocche incrostate pendenti.
Così, penso:

c'è qualcosa che non posso cambiare
c'è bisogno, sempre e comunque, di una donna e una flute di prosecco
bisogna pregare fino alla fine del mondo
bisogna seguire una propria strada
non bisogna stare giù quando si è giù
c'è sempre una missione da compiere
bisogna parlare con tutti e cavalcare l'onda
bisogna osservare la luna con occhi di bambino
bisogna sostenere una dolce euforia
ci sarà sempre una pioggia tagliente

Mi alzo dal letto disfatto, tiro su la testa, mi sfilo la canottiera e la collana e vado a radermi.

Domani mi taglio i capelli.

giovedì 23 gennaio 2014

CogliOmo

Il cogliomo è:

uno che crede di poter essere self service
uno che crede di avere il biglietto vincente
uno che crede di essere fuori dall'ordinario
uno che crede di essere 3 adulti
uno che crede di non avere oneri
uno che cerca sempre una convalida
uno che non ha una data o un'ora
uno che non ha una partenza né un arrivo
uno di seconda classe
uno a tariffa ridotta
uno che ci mette almeno 6 ore

uno allo stadio terminale

sabato 11 gennaio 2014

La C.I.A.

Mi perseguita.
E' una sola ma vale per tre. Ha un sorriso infinito che mi appare sullo screen del mio iPhone 5S, un sorriso a 16 GB. Ha minuti da perdere con me, una voce metallica che sconfina dentro 100 sms che mi manda ogni giorno.
E' una stalker.
E' una mela che vorrebbe farsi mordere, come il logo della Apple. E' il mio serpente, un pensiero latente, e non è Donatella.
Mi spia.
Si lascia immaginare, è la mia idea addizionale. Sono nuovo a questi tormenti, non conosco le offerte del mercato del sentimento. Mi ha chiesto di incontrarla mercoledì, senza aggiungere ulteriori dettagli.
Mi segue, ovunque.
Desidererei avere maggiori info su di lei, sapere cosa fa il pomeriggio, il suo numero di cell, se ha un fax o una email. Mi fa bibip di continuo, col segnale acustico del telefonino. Sono intercettato, la mia privacy è andata a farsi fottere.

E' un duello a armi improprie, e io sono perdente già al secondo round.

mercoledì 8 gennaio 2014

Cappuccetto Redbull Vs. Loop


Cappuccetto Redbull andò nel bosco e, pensa un po', incontrò Loop. Raccolsero due porcini e qualche gallinaccio, mandarono un messaggio alla Nonna Granny su whatsapp in cui chiesero se l'acqua bolliva, nel qual caso avrebbe potuto pure buttare il riso. 
Arrivarono.
Trovarono la tavola imbandita, qualche soppressata e due carciofini sott'aceto di antipasto, un paio di bottiglie di Taurasi e due pizze fritte. Si aggarbarono belli per bene, tanto che Loop aveva gli occhi iniettati di sangue; Cappuccetto Redbull e la Nonna Granny lo sfottevano, " Madò come ti sei combinato! Ti sei bevuto Sant'Anna dei Lombardi!!! Mo dobbiamo proprio vedere come fai a tornare a casa!". Ma Loop, che era furbo, subito notò che Nonna Granny aveva le orecchie a sventola: " Granny, sei bella tu!!!". Lo fece notare anche a Cappuccetto Redbull, la quale, basita, esclamò in barese antico: " Recchia di gomma!!!". 
A Nonna  Granny crebbero pure il naso e la bocca per la rabbia, "Cappuccè, a parte che d'ora in poi non ti do più una lira perché sei scostumata, i pranzetti vedi dove devi andare a farli! ". Cappuccetto Redbull, che non sapeva cucinare e non poteva andare al ristorante perché la Nonna Granny le aveva tagliato tutti i viveri, decise di fittarsi una casuccia con Loop. Ma Loop, che era cassintegrato, perdeva un sacco di pelo e alla povera Cappuccetto Redbull, che era allergica, toccava stare sempre col Folletto Workwerk per non starnutire. 
Cappuccetto Redbull lasciò Loop e si sposò col Folletto Workwerk. Nacquero i New Trolls, che necessitavano di carezze tutte le sere. Loop invece, triste perché non sapeva più che sapore avessero, quelle carezze della sera, risentito con Nonna Granny e con il Taurasi, cui attribuiva la causa di tutte le sue sciagure sentimentali, andò dalla vecchia e, senza dir nulla, la sbranò velocemente. Nessuno si accorse del Nonnagrannicidio, e Loop continuò a percepire la pensione della vecchia e pure l'accompagnamento, fin quando l'INPS non gli mandò una visita fiscale. 
E vissero tutti felici tra spesometri e redditometri. 
Tranne Nonna Granny, deceduta, e il Folletto Worwerk.

Dinomimmo by Giogiò.