domenica 1 giugno 2014
Prova Una Volta
Prova una volta
a non sentirti obbligato, a non vivere di scadenze, a non firmare assegni, a non sentirti come gli Atti degli Apostoli, a non ricorrere a una data, a non porti domande relative, a non metterti a deposito, a non seguire principi generali, a non pregiudicare i tuoi pregiudizi, a non avere tutto il tempo necessario, a non sentirti come un mantenuto, a non avere sede né conseguenze, a non sputare sentenze, a non mutare espressione, a non essere retroattivo, a non fare brindisi, a non pensare che arriverà settembre,
prova una volta a inventarti una rock'n'roll band.
sabato 17 maggio 2014
So Cosa Vuol Dire Amaro
Vuol
dire
alzarsi
all'alba con una faccia da morto vivente
muoversi
tra i sentimenti con la delicatezza di Jack Lo Squartatore
dormire
senza russare finché non c'è luna piena
sentirsi
in una fiction col fantasma di lei alle costole
sentirsi
bello come può esserlo un demonio
vagare
senza gps in una zona di crepuscolo
comprare
un biglietto di solo ritorno e viaggiare con un mostro
combattere
il nuovo giorno traducendone il codice
vivere
le illusioni attraverso lo specchio
essere
solo ad un tavolo e sentirsi grande
sorridere
alla vita come Eddie sull'album Killers
convincersi
che i dubbi esistono e vivono tra noi
giocare
un grattaevinci tra la vita e la morte
ascoltare
la Top Twenty al Canale 666
so
cosa vuol dire bere piu' d'un amaro...
domenica 11 maggio 2014
Pare Brutto
Non puoi
uscire dal tuo corpo e provare a guardarti dal di fuori: pare brutto
Non puoi
lasciar credere di essere sensibile quando lo sei realmente: pare
brutto
Non puoi
permetterti il lusso di avere una percezione distorta del mondo: pare
brutto
Non puoi
dare la sensazione di volerti rendere invisibile: pare brutto
Non puoi
sentirti incapace di guardarti allo specchio: pare brutto
Non puoi
creare un distacco emotivo dalle tue emozioni: pare brutto
Non puoi
fare un film di tutto ed essere sempre tu la star: pare brutto
Non puoi
sentirti irreale in un'idea paranormale: pare brutto
Non puoi
dividerti in due, uno che partecipa l'altro che osserva: pare brutto
Non puoi
avere un altro Io fottutamente immaginario: pare brutto
Non puoi
stare a dire sempre che pare brutto: pare brutto...
sabato 10 maggio 2014
giovedì 8 maggio 2014
Lontanance
La
lontananza è un laciodrom,
è
un essere amici sempre diversi da come siamo noi,
è
un diluvio che neanche Noè,
è
una sequenza di noccioline mangiate a sforzo,
è
un sentirsi in due senza che sia un caso,
è
un condensato di frasi sconnesse su whatsapp,
è
un potere elettrico fatto di fobie,
è
un rafting sul Rio delle Amazzoni,
è
un profumo di violette che viene dal retroscena,
è
una trascendenza mista a conoscenza,
è
come stare seduti su una sedia a dondolo,
è
una favola con pochi ricercati invitati,
è
una camera singola in un hotel dell'Est:
la
lontananza, sai: non lo sai.
giovedì 17 aprile 2014
Come Gestire Correttamente Una Relazione Sentimentale
Non
portare il partner sotto il balcone di Giulietta a Verona
Delocalizzare
le attenzioni e snellire procedure e vincoli
Motivare validamente eventuali distacchi e trasferte
Applicare
adempimenti individuali e non di massa
Predisporre
attenzioni previdenziali e assistenziali
Non
imporre criteri impositivi né criteri in positivo
Confrontarsi
in diretta sulle richieste specifiche, di denaro escluse
Evitare
errori e certificati di falsa invalidità
Far
sentire la propria presenza in qualità di risorsa umana
Relazionare
concetti e profili, faccia a faccia, mai su Facebook
Dedicare
ampio spazio al dibattito, escludendo politica e Premier League
Chiarire
dubbi solo se è rock'n'roll
Inviare
euro 350 al sottoscritto qualora le succitate indicazioni vi siamo
tornate utili (sconto 5% per apertura nuove relazioni)
domenica 6 aprile 2014
Un Lunedì Di Sabato
Mi
trasformò quel lunedì in un sabato.
Mi
sentivo felice come una Pasqua, guidato da Nostro Signore, puntuale
in ogni mia parola e poco allergico alla primavera. Camminavamo uno
accanto all'altra, ed io mi autocelebravo, rilevavo la resurrezione
del mio Io cerebroleso. Ero rinato, rinato rinato. I suoi discorsi mi
guidavano fuori dalla mia austerity, avevo smesso di fare i conti con
me stesso e misuravo la lunghezza d'onda del suo sguardo. Il mio
cuore pulsava per tenermi in vita, nel bene e nel male, mi
rinfacciava il mio egoismo e accettava la generosità delle forme di
lei: in buona sostanza lei mi arrapava.
Mi
aveva aperto, i suoi occhi avevano luce, mi sentivo trasformato e
guarito: ero lì lì per saltarle addosso. Ero dilatato dalla sua
presenza, ringiovanito di due secoli, spalleggiato dal ritmo dei suoi
passi. Le fissavo l'orlo delle mutandine fuoriuscire dal bordo dei
suoi jeans stretti e sentivo che il mio amichetto si ingrossava:
volevo mangiarla.
Il
mondo mi sorrideva, lei mi sorrideva, il giorno mi sorrideva: troppa
felicità tutta d'un colpo, poteva venirmi un infarto.
Andò
via sorridendo, ed io rimasi a sorridermi addosso.
Mi
pentii, quel giorno, di non averla azzannata famelico, di non averle
leccato quel lungo collo bianco e eccitante.
Non
la vidi più, porcaputtanazzatroia...
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