domenica 9 agosto 2015

La Donna S'Ignora

La donna s'ignora
perché ha sempre un lato da vergine Maria
perché è un menù ricco di piatti fuori stagione
perché promette ampi spazi esterni e interni
perché ti immerge nella tua natura ma per pochi minuti
perché ha un ego abbronzato e poco privè
perché non ti fa giocare nel suo prato
perché ha tariffe alte a volte ingiustificate
perché cambia il look alla tua esistenza
perché è la personificazione della personalizzazione
perché dispone di mezzi e un fine


la donna s'ignora si nasce.

venerdì 31 luglio 2015

Solita routine

Giorno 27 luglio- Sabato
  • Sveglia alle 6:07 con il vicino che suona il solito jazz
  • Lavoro
  • Pranzo guardando bambini che giocano con videogame e peluche
  • Altro noioso lavoro (almeno si può recuperare sonno)
  • Macchina del '97 a.C. che mi lascia a piedi e mi fa osservare i giovani che litigano per cretinate
  • Tg che parla di guerre, omicidi e tanta altra “allegria”
  • Nanna
La solita schifosa routine...

Giorno 28 luglio- DOMENICA!
Finalmente:
  • Sveglia a mezzogiorno
  • Pranzo
e solo il meritato
  • RELAX!
Niente rompiscatole che suonano, niente mocciosi che urlano, niente lavoro, NIENTE DI NIENTE!
Siamo solo io, il divano e la tv, i migliori amici che si possono avere!
Tutto sembra perfetto e armonioso, ma all'improvviso...
DRIIIN! DRIIN!

Mi sveglio e inizia la vera domenica... 

lunedì 13 luglio 2015

Potresti

Potresti restituirti all'agricoltura
Potresti ascoltare il grande jazz in una casa di cura
Potresti offrirti un aperitivo chiuso giù in cantina
Potresti avere il buon gusto di non lavartene le mani
Potresti acculturarti prima del tramonto
Potresti comprare i ticket per un concerto al Polo Nord
Potresti ritornartene nei campi come risposta alla crisi economica
Potresti andartene a fanculo tu e la tua spiritualità autentica
Potresti raccontarci la tua storia dopo esserti sparato nello spazio siderale
Potresti andare per tarantelle negli ospizi del profondo sud.


Potresti, quindi fallo.

venerdì 5 giugno 2015

Johnny Stalker

La chiamo perché il mio mondo non può aspettare il domani
la chiamo perché la follia è perfetta così
la chiamo perché alla mia vita sopravviverò
la chiamo perché c'è una crepa nel muro che non mi fa dormire
la chiamo perché la giovinezza va a farsi fottere
la chiamo perché mi sento un lazzaro a tutti gli effetti
la chiamo e la mia furia diventa panico
la chiamo perché l'inizio è sempre insidioso
la chiamo perché mi sembra un viaggio straordinariamente spaventoso
la chiamo perché ho un libro ancora tutto da scrivere
la chiamo perché mi racconterà una storia da raccontare
la chiamo e mi risponde:

sono senza parole.

sabato 16 maggio 2015

Gufo Triste

Ma che fine ho fatto?
Stasera esco a cena con mammà, affari famiglia.
Fumo una sigaretta in cameretta.
Scambio una cinquantenne con una sedicenne.
Provo a parlare con gli sconosciuti.
Devo decidere se prendere le ferie a luglio.
Per 4000 domande ho solo 2 risposte.
La realtà ha 10.000 sfaccettature diverse.
Per una che va via un'altra ne arriva.
Sono in tuta bianca con bottoni rossi.

Anche se rido mi sento Gufo Triste senza Mister Bluff...

domenica 3 maggio 2015

A Go Go

Pensieri come mutande sporche, come basette lunghe e storte, come una fila lunga un'ora ad aspettare, come storie inventate di Zio Paperone, come tracce residue su whatsapp, come lugubri silenzi in chat, come sole caldo lì fuori, come luci fredde al neon qui dentro, come vuoti disonesti di musica, come sottilette sempre troppo lights, come sigarette spente in un bicchier d'acqua, come la sera che arriva non è mai diversa dalla sera prima, come una notte all'ombra di un fumetto di Lupin, come doccia bollente e acqua in eccedenza, come cani chiusi fuori sui balconi, sporche mutande come pensieri a go go...

lunedì 6 aprile 2015

Di Nessuno

Non sembra accadere, non accade, non accadrà.
Arrivederci, addio, goodbye, tutto da tradurre.
Qualcosa da generare, rigenerare, questa mia generazione.
Un posto migliore, un posto, comunque un posto.
Non stop, un continuo non stop.
Scompare, riappare, come compari.
Fermarsi, cercare, ascoltare, fermarsi a cercare, cercare di ascoltare.
Non è abbastanza, una stanza, non è.
Figure materne, paterne, la paternale.
Lascia stare, lascia andare, l'uscio.

Di nessuno, non è colpa, non è merito.